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Dilaila


  

                                           --DILAILA --
                              -- RACCONTATA DA STELIO --
Il 9 Agosto 1973 alle ore 19,47 nasceva all’ospedale Burlo Garofalo di Trieste, Dilaila, figlia di Chiara Ongaro e Stelio Semeraro. Quando la portammo a casa, volli come padre, prenderla in braccio ma nel medesimo istante sentii un dolore lancinante al petto ed un senso di sgomento che mi fece piangere, perché percepii già in quel preciso momento, che la bimba non sarebbe vissuta a lungo. Dilaila crescendo dimostrò una grande sensibilità e maturità che la fece distinguere subit dai compagni. Lei voleva aiutarli e rendersi utile e per questa ragione cercò di creare un gruppo di amici che si prendesse cura di quelli meno capaci. Quel gruppo pensò di chiamarlo ROSA BIANCA accostandogli il motto “per rendere la vita meno spinosa” idea rimasta tuttavia irrealizzata. A distanza di tanti anni l’idea di nostra figlia, è stata ripresa dall’attuale Associazione, in sua memoria. Ad otto anni entrò a far parte degli scout, sempre ispirata nell’aiutare il prossimo. A dieci anni volle dedicarsi al massimo per affrontare gli esami di fine elementari; nell’inverno sognò il suo bisnonno morto, che aveva conosciuto quando era in vita, il quale le disse che presto sarebbe andata da lui. Questo sogno non fece altro che rimarcare quanto avevo sentito io, alla sua nascita. Già più volte mi era capitato di aver contatti telepatici con mia figlia e per noi era come un gioco. Una volta di più, quel legame ci rendeva coscienti di una realtà che si approssimava. Poco dopo scoprimmo infatti che la nostra amata figliola aveva un tumore al cervelletto. Fu un peregrinare da un ospedale all’altro, da Trieste a Milano, dove poi venne operata e dal quale ne uscì in coma. Tornati a casa Dilaila , risvegliatasi, senza l’uso della parola e seguita dalle nostre amorevoli cure riuscì a recuperare, anche se in minima parte, un poco di funzionalità motoria nel braccio sinistro, che utilizzò per comunicare con noi. Nel Settembre del 1985 riuscì persino, con metodi idonei al suo stato, a superare l’esame di quinta elementare; quello fu l’ultimo grande sforzo della sua volontà. Il processo degenerativo infatti faceva il suo corso e dopo un viaggio a Lourdes che stremò definitivamente il suo corpo, la vedemmo deperire sempre più. Due mesi più tardi, il 10 Novembre, Dilaila trapassò ed il suo corpo venne cremato, dopo parecchie peripezie e permessi, poiché non c’era volontà pregressa scritta dall’interessato. Da allora mia figlia mi ha sempre seguito e consigliato dall’aldilà, avendo io la sensitività per sentirla e per adoperare tale mio dono in favore degli altri, così come ha sempre voluto che facessi, chiedendomi di creare la Rosa Bianca. Questo suo desiderio, trasmessomi dal suo mondo di Luce, e su invito anche di altre entità Chiara ed io l’ abbiamo realizzato e portato avanti con grande volontà e tanto Amore. La Rosa Bianca viene fondata nel giorno del ventennale del suo trapasso il 10 Novembre 2005 da un piccolo gruppo di persone per poi trasformarsi in Onlus.